…cos’è il Tirillò col Filo?

L’idea di chiamare l’associazione Tirillò col Filo nasce dal nostro comune desiderio di trovare un nome semplice ma allo stesso tempo significativo di quel pizzico di spensieratezza e leggerezza che crediamo essere necessarie per affrontare la vita fin da bambini, un “nonsense” più che un nome vero e proprio, un gioco di parole che può significare tutto ma anche niente, perchè in fin dei conti se…

 “Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano,
ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste,
difficile, brutto, insipido, fastidioso.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza,
la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della Follia.”
da “Elogio alla Follia” – Erasmo da Rotterdam
 
 

E adesso un pò di storia relativa a questo nome, che nelle nostre zone viene usato spesso dai genitori che, con un pò di creatività, cercano di dare ai propri bambini, sempre affamati di giochi nuovi da comperare, un oggetto del desiderio “nuovo”, inesistente ma piacevolmente illusorio…”babbo mi compri questo..mamma mi compri quel’altro…” “Se fai il bravo ti compro un tirillò legato col filo…!”

testo tratto da: Accademia della Crusca (A cura di Matilde Paoli – Redazione Consulenza Linguistica)

Un chicchirillò legato col filo

L’espressione un chicchirillò legato col filo o appeso a un filo (mutato anche in chicchirillò col fischio) risulta ancora viva perfino nel mondo degli internauti, purché di origine toscana. Non è facile dedurre il significato proprio dell’espressione, ma sembra si possa riferire a ‘qualcosa di poco valore, che serve a distrarre l’attenzione, ma sostanzialmente inutile’ (per esempio un “navigatore” di Cecina scrive: “vendo aria fritta e chicchirillò appesi a un filo!”). In realtà si tratta di un modo piuttosto antico tanto è vero che la forma chicchirillò è registrata già dalla seconda edizione del Vocabolario degli Accademici della Crusca (1623) con la definizione “Forse un di questi gallettini di refe, o di simil materia, fatto da monache, che si danno in mano a’ bambini, perch’e’ si trastullino, detto forse così dal chicchirichì, canto del galletto […] e noi diciamo per una baia, un chicchirillò legato col filo”. Nella quinta edizione (1863-1923) la definizione è diversa: “Voce scherzevole e fanciullesca usata a denotare Ciambella o altra cosa gustosa da mangiare, che si attacca a un filo legato a una canna o mazza che brandisca [‘che vibri’], allettando i fanciulli ad acchiapparla”. Con lo stesso valore è registrato come uso antico dal GDLI che lo confronta col lucchese chicchirillò ‘ciuffo [di capelli] molto rilevato in punta’ attestato dal Vocabolario lucchese di I. Nieri (Lucca, Giusti 1901), per cui lo stesso Nieri suppone la derivazione dal valore fiorentino di ‘ciambella’ per la forma rotonda del ciuffo. Non è da escludersi però, vista anche la descrizione della seconda edizione del Vocabolario della Crusca ricordata più sopra, che il rapporto di derivazione sia diverso: dal significato di ‘galletto’ (e ‘cresta di galletto’ e quindi anche di ‘ciuffo di capelli’), attraverso l’uso di legare un pupazzo di tal forma a un filo, a ‘ciambella’ quando il “gallettino di refe” è stato sostituito con questo dolce.


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2 risposte a …cos’è il Tirillò col Filo?

  1. Associazione di promozione sociale RivAllegra ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    ho conosciuto la vostra associazione su facebook ed ho notato che abbiamo molte cose in comune.
    Ci piacerebbe, se possibile, essere inseriti in una vostra mail-list per avere informazioni sul vostro operato e magari un giorno poterci incontrare anche per parlare di possibili iniziative comuni.
    Grazie
    Alessio Lotti
    pres. ass. RivAllegra di Bassa

  2. Delsa Calvano ha detto:

    Carissimi che bella la vostra iniziativa, benvenuti in questo mondo meraviglioso della terra . Ho grande piacere vedere crescere nuovi boccioli che profumano d’amore per la nostra madre. Sono certa che il vostro cammino sarà abbondante e generoso come la nostra grande Madre.

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